Oggi è il beato dì ch'io torno il volto
Al magnanimo re, da cui lontano
Fui sì gran tempo, i lunghi giorni invano
Contando, ahi lasso! in mille cure avvolto.
Già sento il cor d'ogni pensier disciolto,
E l'amaro pensier soave e piano
Già di dolcezza pien; che il suo sovrano
Sente obietto real non lunge molto.
Deh con quanto diletto, in quanta gioia
Mi s'appresenta innanzi il giorno e l'ora
Che riverente umìl mi mostri a lui!
L'antico affanno e la passata noia
Ben da me lunge se n'andranno allora;
Ben sarò lieto allor, s'unquanco fui.