Chi desia di veder più bella Pianta,
Che mai sotto 'l suo sen coprisse il cielo,
Venga a veder chi fa cangiarne il pelo
In seguir l'ombra sua leggiadra e santa.
Questa è colei che la mia lingua canta,
Cui sola onora il bel Signor di Delo,
Cui non cangia l'estate o spoglia il gelo,
Cui non offende pioggia o turbo schianta.
Non più superba sia Tessaglia omai
Dell'arbor suo ch'al ciel l'ira prescrive,
Perché questa gentil vince d'assai.
O Ligure terren, mentre fien vive
Le frondi sue, che non morran già mai,
T'avranno invidia ancor tutt'altre rive.