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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

Chi desia di veder più bella Pianta, Che mai sotto 'l suo sen coprisse il cielo, Venga a veder chi fa cangiarne il pelo In seguir l'ombra sua leggiadra e santa.

Questa è colei che la mia lingua canta, Cui sola onora il bel Signor di Delo, Cui non cangia l'estate o spoglia il gelo, Cui non offende pioggia o turbo schianta.

Non più superba sia Tessaglia omai Dell'arbor suo ch'al ciel l'ira prescrive, Perché questa gentil vince d'assai. O Ligure terren, mentre fien vive

Le frondi sue, che non morran già mai, T'avranno invidia ancor tutt'altre rive.

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