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1495–1556

SONETTO.

Luigi Alamanni

Superbo mar, che l'onorato seno Bagni ch'entro a Liguria e Spagna giace, D'Eolo, Nettuno e Teti, amica pace Oggi sia teco, e mai non venga meno.

Foss'io così col chiaro mio Tirreno La 've lieti d'Etruria i liti face! Lieti non già, tale a se stesso spiace Di duol, di sdegno e di vergogna pieno.

Ma poi che forza altrui lunge mi tiene, Digli almen tu, come Fortuna suole Cangiar sue voglie, quando men si spera; Come spesso ha nel mal radice il bene,

E morte sa, quando più luce il Sole L'estate a mezzodì, portar la sera.

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