Rimanti oggi con Dio, sacrato mare,
Ché partir ci convien per gire altrove
Lungi da te, ma non sappiam già dove,
Le stelle il sanno del mal nostro avare.
Prega per noi talor, che se mai care
Fur giuste voglie e pie dinanzi a Giove,
Che non faccia vêr noi l'ultime prove
Fortuna iniqua che sì fosca appare.
Che s'esser deve, omai ben tempo fôra,
Non dirò il porto, ma di darne almeno
Più quete l'onde, e men turbati i venti,
Di destar da Titon la bella Aurora
Che per noi dorme, e il ciel chiaro e sereno
Di bei raggi allumar che sono spenti.