Qual fera stella alla mia Pianta diede
Frondi così leggiadre e fior sì vaghi,
Perché d'amaro sol ciascuno appaghi
L'ombra negando a chi fra noi la chiede?
Deh quanto era il miglior, d'amore e fede
Averla ornata, perché non s'allaghi
Più d'una fronte, e più d'un cor s'impiaghi
Senza d'essa trovar grazia o mercede?
E qual mio fallo mi condusse in parte
Ov'io scorgessi lei, che m'odia e fugge,
Più che Tantal bramoso i pomi e l'onde?
E di nulla le cal che mille carte
Mostrin ch'a torto altrui consuma e strugge,
E quanto amata è più, vie più s'asconde.