Padre del ciel, ch'avventuroso e chiaro
Il gallico terren più d'altro festi,
E per suo doppio ben lo scettro desti
A chi fia sempre ai buon pregiato e caro;
Or perché nel produr l'hai fatto avaro
Quei dolci frutti al nutrimento presti
De' miseri mortai, se già 'l vedesti
Largo e cortese di mill'altri a paro?
Non vedi ben, che l'affamata gente
Già che 'l cibo miglior fallito truova,
Corre in guisa di gregge al fiume e a l'erba?
O infinita pietà, pietà ti muova,
Non il nostro fallir, cui drittamente
Tale e pena maggior Giustizia serba.