O del tronco real sacrate piante,
Che speranza maggior del tronco sète,
Ben simigliante frutto al patrio arete;
Tai si mostran le fronde ornate e sante.
Passato è 'l tempo rio, ch'aveste innante:
E dopo lunga pioggia è lunga sete:
Or soavi stagion serene e liete
Venghin restauro alle tempeste tante.
Il supremo motor tal grazia infonda,
Che faccia eterni in voi l'aprile e 'l maggio,
E sovra ogni uso uman v'accresca i rami.
Da lui pur vien che 'l ciel, la terra e l'onda
Par che vi riverisca, esalti e brami,
E sprezzi e biasmi chi v'ha fatto oltraggio.