Se mai per tempo alcun cortese e pia
Fosti all'altrui pregar, rigida Morte,
Tien da me lunge le tue lievi scorte,
Che di vita cangiar mostran la via.
Non troncar, prego, il fin di questa mia
Non ben matura età, che a miglior sorte
Spero condur, se l'ore acerbe e corte
Spronar non sento da fortuna ria.
Posa la falce, ohimè! che intorno miete
Tanti di quei che più vicin mi stanno,
Che la veste talor mi squarcia e 'l pelo.
Fa' ch'io torni a veder l'apriche e liete
Rive, ond'io mi partii, già volge l'anno,
Ove la Pianta mia s'estende al cielo.