Così sempre veggia io, dovunque miri,
Quelle onorate frondi, altere e chiare,
Come al mio fido amar nel mondo pare
Non scorge il Sole, ovunque allumi e giri:
Così sempre al mio cor dolcezza spiri
Amor; così mi sien cortesi e care
L'oneste fiamme altrui, come cangiare
Non dee l'alma voler che altrove aspiri.
E se più tempo, ohimè! ch'io non pensai
Son qui lunge da voi, questi occhi lassi
Vi sapran ben narrar s'io piango o rido.
Non sarò quel che gli amorosi lai
Sprezzò fuggendo in sì dubbiosi passi,
Ma più fedel che mai non vide Abido.