Deh, perché non vid'io ne' miei prim'anni
Com'or, quel che potea l'ampia virtute
Del gran Francesco, in cui pace e salute
Ha posto 'l ciel de' nostri antichi affanni?
Lasso! ch'io non avrei fra tanti inganni
Tante indarno fatiche in altro avute.
Or fien la cetra e la zampogna mute,
O diran sol de' suoi regali scanni.
Ma bisogno sarà spronare il corso,
Ché a sì lungo cammin fia tarda l'ora,
E non basta una età per dirne appieno.
Ma la pietosa Dea ch'alto soccorso
Diede a quei due che Smirna e Manto onora,
Forse a Fiorenza ancor non verrà meno.