Lasso! chi vien che del mio ben mi spoglie
Per riportarme ov'io non vegga o senta
La bella Pianta, che può far contenta
L'anima stanca in le più lunghe doglie?
Chi le mie frondi e i fior, lasso! mi toglie
Onde la vita, che a null'altro è intenta,
Vicin si pasce, e lunge si tormenta,
Digiune avendo le bramose voglie?
Lasso! ch'io parto, e dimorar vorrei,
Senza mai dipartir, quantunque a forza
In miglior parte mi traesse il Cielo.
Lasso! ch'io fuggo chi seguir dovrei,
Lunge lasciando l'onorata scorza,
Che mi fa non curar di caldo e gelo.