Egli è mal sicuro con tutte le persone, e massime Con donne tali dire interamente il disegno suo; Scuopre il consiglio di altrui, onde sovente assai scandoli Nascer ne possono; e meglio è lasciarsi spesso vincere
Nelle dispute, che allegar ragioni, che possan nuocere. Questa buona vecchia ne va all'antica, e seco immaginasi Che tutte sciocche sien quelle, che fuori il mostrano, E che le giovani non sappiano i lor casi; e ingannasi,
E le pare ch'io faccia male a trattenere Attilio, Perché non è molto ricco; e la sciocca non considera, Che quel che non mi può dare egli, fa ch'un altro mel dona; Non perch'ei procacci per me, ma perché fuor sapendosi
Ch'io l'amo, e che agli altri son divenuta un poco fantastica, Vien di me voglia a mille, che chi io fussi non sapevano; Et io mi fo pregare, e poi quando ben non mi trattano, Fo vista di tornare a lui, e per mio sprone lo adopero:
Tal che egli è la civetta mia, e gli altri gli uccelli sono, Che mi empion la pentola; e nelle cose necessarie Non mi abbandona anch'egli, ma più di consiglio e di opera Mi servo di lui, che d'altro, e mel trova assai più utile
Che quei che spendon molto; et anco, per confessare il vero, Con gran diletto più che tutti gli altri il veggio, et amo il suo bene, Quanto d'un mio fratel farei, e quant'il mio medesimo. Or lasciami andare a casa, ov'io so che aspettata sono
Da certo vecchio, che non vuole esser visto, e promettemi Tanto, ch'io meriterò di esser lodata dall'Agata.
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