Luigi, ei non fu mai negli anni addietro,
Né per innanzi fia, s'io scerno bene,
Chi con doglia maggior, con minor spene
Lasciasse u' regna il successor di Pietro.
Il che di voi sentendo, agghiaccio e impetro
Di pietate e dolor, né mi sovviene
Di me, che in tal prigion, da tai catene
Chiuso e legato, invan piango e m'arretro.
E dritto è ben, che s'uom mortal disia
Con frale occhio mirar nel Sole ognora,
La poca vista il troppo lume offenda.
Ben pregherò ch'a voi men fera e ria
Quella bella e gentil pace omai renda,
Ché a me solo il morir salute fôra.