Lucidissime gemme, che avvolgete
La real Margarita vaghe e liete,
Voi non ornate lei, ben ella voi
Col divino splendor dei raggi suoi.
Quante chiare virtù chiudea nel core,
Tante lucenti gemme avea di fuore
La real Margarita: e in pruova stava
La natura col Ciel, chi più l'ornava.
Supplicando le Muse al sommo Giove
Ch'una aggiugnesse al numero di nove,
Rispose: A ritrovar fia meraviglia
Chi a voi s'agguagli e di mio par sia figlia.
E quelle: una divina Margarita
N'avanza forse, e di Francesco è uscita.
Ond'egli allor: S'alle virtù leggiadre
Di lei cedete, ed io cedo a suo padre.