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1495–1556

LEONIDA.

Luigi Alamanni

Da poi ch'in Termopile il perso stuolo Non ha in vita di noi lasciato un solo, Va' in Sparta, o viator, dille che semo Come figli di lei giunti all'estremo.

Quando vide venir le grandi schiere, Leonida parlò con voci altere; Dimostriamci, o compagni, arditi e forti, Delle man più che vivi, e de' piè morti.

Di Leonida il corpo ornando Serse, D'ampia veste reale il ricoperse. Gridò lo spirto allor: Cessin gli onori Dovuti in questa guisa a' traditori.

Tomba il mio scudo sia, pompa la spada; Che qual Lacedemonio a Pluto io vada.

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