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1495–1556

DELL'ALAMANNI.

Luigi Alamanni

Io pur me ne vo innanzi, e lascio indietro Nell'italico sen tutto il mio bene, Meco portando sol fra doglia e pene D'adamante timor, sperar di vetro:

Né dal mio fato in questo esilio impetro Alcun breve conforto, e non mi viene Di lei novella che mi tenne e tiene Sotto mille catene, in carcer tetro

Pensate or voi qual sia la vita mia, Varchi; e vi prego che pietà talora, Quando ve ne sovvien, di me vi prenda. Ma la Donna, che 'l fa, crudele e pia,

Per vostra lingua o vostra penna intenda Come è cagion che lagrimando io mora.

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