Chi spegner brama un amoroso ardore,
Travagli quanto può le membra e 'l core;
Se ciò non basta, così lunge vada,
Ch'ei non possa veder chi troppo aggrada.
E s'ei durasse ancor l'aspro digiuno,
Il gel, la povertà risana ognuno.
Chi non guarisse pur, il ciel riprenda,
La natura, il suo fato, e poi s'impenda.
Romper può solo un'amorosa sorte
Travaglio, lontananza, fame, o morte.