O menante di ciarle a rubbi e a gerle,
Mercante di bugie che dianzi dirle
Meglio saria sotterra seppellirle,
Né publicarle, e in vendita tenerle;
Tu pur le vendi quai gioielli e perle
A' plebei che s'affollano ad udirle,
Ma lasciar non dovresti a l'aria uscirle,
Se non puoi per veraci mantenerle.
Ben so che di tuo capo sai comporle,
E benché chiare al sole in dubbio addurle,
E palliarle, fingerle, e trasporle;
Ma son coteste favole matturle,
Né udirle altrui, né a te conviene esporle:
Diciam la verità, lasciam le burle.