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1582–1655

XXIII

Ludovico Leporeo

Per lodar Milla in dolce suon forastico Le tosche rime e i lazî carmi mestico Con metro di Libetro ed anapestico, E sgombro il tetro umor dal cor fantastico.

Quindi è che non tem'io d'Omeromastico, Né ai parti miei di strazio rio tiestico, Cibandomi di nettare pancrestico, D'ambrosia aonia, e di pierio essastico.

Per eternarmi, notte e dì sofistico, Con satirica sferza i Zoili frostico, E fo striderli in tuon più che coristico. Ma non mi sdosso il foco onde mi brostico,

Né lo mi allenta incanto cabalistico, Ché penar per amore è il mio pronostico.

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XXIII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove