Son certo, amico incerto, che tu spasmi
In veder e saper che i toscanesmi
Apprendo, e bene intendo i latinesmi
De' vari dizzionari, aldi ed erasmi;
Che colmo il seno, e pieno di fantasmi
Ho il cervello, e 'l cappello di millesmi,
Oggetti de' concetti non medesmi
Di cruschi etruschi per cui t'angi ed asmi.
Io conosco il dir tosco e i lombardismi,
Ma tu con arte le mie carte sbosmi
Con minuzie ed arguzie de' sofismi.
Ti giuro ch'io non curo tu m'imbosmi,
Né mi lodi od imbrodi di striblismi,
Ché se' un somar, a par de' Zoili e Zosmi.