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1582–1655

XVI

Ludovico Leporeo

Son certo, amico incerto, che tu spasmi In veder e saper che i toscanesmi Apprendo, e bene intendo i latinesmi De' vari dizzionari, aldi ed erasmi;

Che colmo il seno, e pieno di fantasmi Ho il cervello, e 'l cappello di millesmi, Oggetti de' concetti non medesmi Di cruschi etruschi per cui t'angi ed asmi.

Io conosco il dir tosco e i lombardismi, Ma tu con arte le mie carte sbosmi Con minuzie ed arguzie de' sofismi. Ti giuro ch'io non curo tu m'imbosmi,

Né mi lodi od imbrodi di striblismi, Ché se' un somar, a par de' Zoili e Zosmi.

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