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1582–1655

XLVIII

Ludovico Leporeo

E chi è, benché re, che si dia vanto Del suo stato, in che è nato, esser contento; Giri il mondo giocondo a suo talento Senza noia, con gioia, e riso e canto?

Ciascun nasce egro in fasce, e passa in pianto Gran stagion, di ragion senz'argomento; Crescon gli anni e gli affanni, e in pena e stento, Or d'amor, or d'onor dai dardi infranto.

Di qua, di là da vanità recinto Sempre guerra have in terra e soffre affronto, Da' suoi pensieri masnadieri avvinto. Quando al suo fin, meschin, men pensa è gionto:

E non può dir di no da Morte spinto, Giusto o rio, sol con Dio, a far buon conto.

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XLVIII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove