Vostre virtù son più di mille, e tante,
Buon cantor, suonator de la corrente,
E fate intercalate nel diapente
Che ingorgano su l'organo il portante;
Umorista, legista, astrologante,
Di fistole e di sistole intendente,
Fisico a l'altrui risico valente,
Gran poeta di seta improvisante,
Da voi le Muse son confuse e vinte,
E sul rollo d'Appollo siete un conte,
Gran giocator, e vincitor di pinte;
Di voi risuona d'Elicona il monte,
E vi recan le dee Napee succinte
D'alloro e ghianda una ghirlanda in fronte.