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1582–1655

XIII

Ludovico Leporeo

Tu, che di carità da l'ordin esci E le fatiche altrui godi e rapisci, Mentr'altri si lamenta, e tu gioisci, E 'l mondo tutto vagabondo mesci.

Non dormi, astuto, e a male oprar t'appresci, E trampe e lacci e tradimenti ordisci; Ma tanto di trescar non la finisci Che resti cibo ai cani ed esca ai pesci,

Quasi con occhi sanguinosi e mosci; E mentre spogli altrui te stesso scusci, E d'angonia di fellonia strangosci. Covi de l'ova altrui cucolo i gusci,

Mentre di vita indegno ti conosci, Sempre di morte vedi aperti gli usci.

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XIII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove