Oh dì beato, oh fortunato caso,
Oh te felice più di Mida e Creso,
Oh denaio assortato e ben difeso
Da Pandora, che t'apre or ora il vaso!
Qual genio a rinvenir t'ha persuaso
Sotto eccelso teatro a terra steso
D'argento e d'oro inestimabil peso,
D'antichità nel cieco oblio rimaso?
Resti ben sì d'alto stupor conquiso
Mirando di dovizie in antro ombroso
Sotterraneo sepolto un paradiso.
Se tal tesor giamai da te pietoso
Al pover'Iro e Lazaro diviso,
T'ergerai mausoleo nel ciel fastoso.