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1582–1655

XCV

Ludovico Leporeo

Mentre verseggio, il ventre duolmi ed asmo, E rinego don Diego, e mi sbattesmo; E m'infurio, ed ingiurio me medesmo, Ché non provai giamai l'entusiasmo.

Io non ho gioia, anzi gran noia e spasmo, Né mi giova erba nova od incantesmo, Ch'io pato interno flato, e mi smedesmo Dal mal d'anche, sinanche, ernia, e tenasmo.

E sento aspro tormento e parosismo In far trimetri e bimetri che imbosmo, Onde i librari e i cartolari srismo. E confesso che sono appresso Zosmo,

Virgilio, Orazio, Stazio, in latinismo Un poeta di creta e un microcosmo.

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XCV · Ludovico Leporeo · Poetry Cove