Romano eroe di madre e padre chiaro
Lampo ne dà ne la città di Piero
Di splendor, di valor di cavaliero,
Né vi è chi 'l giunga o gli si ponga a paro.
Amor de' suoi tesor non gli fu avaro,
Ma il ciel fedel cortese dispensiero,
Che a la sua fede diede il fior primiero,
Di sì gioiosa sposa amante caro.
Quindi le Grazie lazie, ed indi usciro
Le Napee con le dee del cinzio coro
Liete cantanti e giubilanti in giro;
E gl'imenei febei cinti d'alloro
Con versi tersi festeggiar s'udiro,
Ch'ambidoi sono eroi del secol d'oro.