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1582–1655

Sonetto

Ludovico Leporeo

Leporeo mio, del cieco oblio l'impiastro Da te, credilo a me, posto è in sequestro, Non sai com'hai nel gran fervor dell'estro Franto col canto al Tempo il piè fugastro.

Sei di rime il sublime capomastro, Già t'ha dato il Ruscelli il lato destro; Talia di trimetria posto un canestro Là dell'eternità sopra un pilastro.

'Ve nasce il Nilo e dove in fascie è l'Istro Va la tua cetra all'etra, empie ogni chiostro; Vano è flauto germano, egizzio sistro. Suona a festa Elicona; Apollo nostro

Scrisse il tuo nome al suo miglior registro, Piange l'Invidia, e già si frange il rostro.

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Sonetto · Ludovico Leporeo · Poetry Cove