Buon giorno, viso adorno di somaro:
Come stai?Dove vai sopra pensiero?
Non far meco lo sbieco e 'l cavaliero;
Ci conosciamo: andiamo al tavernaro.
Vien qua presto col cesto, giuncataro,
Danne giuncate scolate dal siero,
Ricotte de stanotte dal paniero;
Recane calde cialde, o ciambellaro.
Ecco il girello snello, io lo raggiro,
E a pagar e sborsar argento ed oro
Non bado, o al dado o de la boccia al tiro.
Vinco e ti stinco, dolce mio ristoro,
Compra a cataste paste di butiro,
E a bere entriamo il Belvedere al Moro.