Skip to content
1582–1655

LXXXIX

Ludovico Leporeo

Buon giorno, viso adorno di somaro: Come stai?Dove vai sopra pensiero? Non far meco lo sbieco e 'l cavaliero; Ci conosciamo: andiamo al tavernaro.

Vien qua presto col cesto, giuncataro, Danne giuncate scolate dal siero, Ricotte de stanotte dal paniero; Recane calde cialde, o ciambellaro.

Ecco il girello snello, io lo raggiro, E a pagar e sborsar argento ed oro Non bado, o al dado o de la boccia al tiro. Vinco e ti stinco, dolce mio ristoro,

Compra a cataste paste di butiro, E a bere entriamo il Belvedere al Moro.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXXXIX · Ludovico Leporeo · Poetry Cove