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1582–1655

LXXXIII

Ludovico Leporeo

Amico, a che contra di te contrasti Con rie fallacie ed argomenti infesti, E nieghi il sol, la verità calpesti, Perturbi la ragion, la scienza guasti?

Tu d'ingegni plebei trofei t'inasti, Ma da' più saggi domito poi resti Con sì chiari entimemi e manifesti, Che tolgonti le lauree, i pregi, e i fasti.

Campion de l'assemblee ree de' sofisti, Se a le Accademie ed a' Licei t'accosti Sei favola e paleo d'antigonisti. Sei degno in vero, poiché al vero n'osti,

Encelado e Tifeo che al ciel resisti, Che sienti Olimpo ed Etna al petto imposti.

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LXXXIII · Ludovico Leporeo · Poetry Cove