Amico, a che contra di te contrasti
Con rie fallacie ed argomenti infesti,
E nieghi il sol, la verità calpesti,
Perturbi la ragion, la scienza guasti?
Tu d'ingegni plebei trofei t'inasti,
Ma da' più saggi domito poi resti
Con sì chiari entimemi e manifesti,
Che tolgonti le lauree, i pregi, e i fasti.
Campion de l'assemblee ree de' sofisti,
Se a le Accademie ed a' Licei t'accosti
Sei favola e paleo d'antigonisti.
Sei degno in vero, poiché al vero n'osti,
Encelado e Tifeo che al ciel resisti,
Che sienti Olimpo ed Etna al petto imposti.