Sei tu lingua del cielo, astro, o cometa,
Che non fai paralassi e sei crinita?
Per meraviglia al mondo inconsueta
Te de' ginnosofisti il volgo addita:
Io, per me, credo sii sembianza lieta
D'alcun'alma d'eroe là trasferita,
E mentre in petto sei del Cigno uscita
Forse laurea sarai d'alcun poeta.
Zoroastro d'ogni astro oggi è idiota
Per la comparsa apparsa e sconosciuta,
A Tolomeo Filadelfeo mal nota.
Or chi te mai si vanta aver saputa,
Se mentre in ciel fedel volge la rota
Di scienza resta senza ogn'arte muta?