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1582–1655

LXXX

Ludovico Leporeo

Sei tu lingua del cielo, astro, o cometa, Che non fai paralassi e sei crinita? Per meraviglia al mondo inconsueta Te de' ginnosofisti il volgo addita:

Io, per me, credo sii sembianza lieta D'alcun'alma d'eroe là trasferita, E mentre in petto sei del Cigno uscita Forse laurea sarai d'alcun poeta.

Zoroastro d'ogni astro oggi è idiota Per la comparsa apparsa e sconosciuta, A Tolomeo Filadelfeo mal nota. Or chi te mai si vanta aver saputa,

Se mentre in ciel fedel volge la rota Di scienza resta senza ogn'arte muta?

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LXXX · Ludovico Leporeo · Poetry Cove