Voi come senza nome, Innominati,
Se vi proclama vostra fama ai Geti,
Oltra l'alpe di Calpe e 'l mar di Teti,
Con alti gridi ai lidi Fortunati?
O voi felici eroi, che mentovati
Per l'Esperia e l'Iberia andate lieti
In marmi, in carmi, e siete da' poeti
Con ode e degna lode al cielo alzati,
Per mano di Tiziano coloriti,
Da Rafaelli, Apelli e Buonaroti
In lame d'oro e rame al vivo usciti.
Vivrete, onde sarete illustri e noti,
Per arte in tele e in carte agli eruditi,
E a l'assemblea plebea degli idioti.