Oggi che il Leon arde ai poggi infesto
Disgombro ogni pensiero austero e tristo;
Oggi a danzar e a tornear m'allesto,
E negli odei tra' corifei m'allisto.
La mensa mia dispensa oggi pancresto,
E l'Albano al Genzano io bevo immisto
Per lo ritorno di quel giorno festo
Che svolse e sciolse il prigionier di Cristo.
Dal volgo oggi mi tolgo e mi discosto,
E sotto cieco speco o folto arbusto
Fo corona a Pomona e al dio del mosto.
Quivi io riposo in ozioso gusto,
Ove il primario congiario esposto
Diede a gran mano, a stuol romano, Augusto.