La musa mia confusa e brutta resta,
Ché non è stata mentovata in lista,
Signor, dal vostro e nostro computista,
E riman sciorna con le corna in testa.
Vi supplica e radduplica l'inchiesta
Di due mesate non pagate a vista,
Per quietar il fornar, l'oste, e l'artista,
Ch'ognun chiede mercé il dì di festa.
Non ho denti possenti a franger crosta;
E qualche buon boccon che a tutti gusta
Buone pistole e parpaiole costa.
La povertà sempre mi dà la frusta:
Però accetta vi sia la mia proposta,
Poscia che questa è cosa onesta e giusta.