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1582–1655

LXX

Ludovico Leporeo

Tu, che de l'alma tua l'organo hai guasto, Né sai porre ai desir regola o sesto, Ciò che aggradisce a tutti è a te molesto, Musico canto, e sinfoniàco tasto.

Così fa il vizio a la virtù contrasto, Così a nottola il sole è sempre infesto, Così l'avaro, iniquo, e disonesto Aborre il giusto, il liberale, e 'l casto.

Così tuo spirto sconcertato e tristo, A l'armonia natia del cielo opposto, Nemico egli è de' corifei di Cristo. Quindi è ragion che colà giù sii posto;

Onde a rollo de' reprobi io t'allisto, Tra stridor e fragor del centro ascosto.

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