L'arciero altiero a bersagliar s'adatta
Gli amanti erranti, e sta su la vedetta,
E con stral micidial, con rea saetta
Ne colpisce, ferisce, e poi s'appiatta.
Questo rio cieco dio d'indegna schiatta
Con dui bei rai a darne guai ci alletta,
Gli occhi ne allosca, e 'l cor n'attosca; e infetta
Dove va, dove sta, con chi contratta.
Il core accende, e l'alma rende afflitta,
Da reo martir a tramortir ridotta,
Da mille aspre scintille arsa e sconfitta.
Del bel pigmeo con Briareo fo lotta,
Che con man da lontan non pur mi gitta,
Ma mi dà d'empietà l'ultima botta.