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1582–1655

LXIV

Ludovico Leporeo

Milla, ritorno a rivederti lieto, Ma non già qual fui pria da te gradito: Riconosco il tuo sguardo insospettito, Ond'io m'intimorisco e m'inquieto.

Sento di gelosia tartarea il fieto Che t'ha del suo malore il core empito: Sgombra il velen dal sen inaspidito, E scancella di morte il mio decreto.

Langue il mio core essangue, e stassi immoto, Fatto qual Batto irrigidito e muto, Ché da te vita attende e prende il moto. Ahi non foss'io costì più rivenuto,

Colmo d'agrezza, e di dolcezza vuoto; Converso fossi in serpe, in sterpe, in bruto!

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LXIV · Ludovico Leporeo · Poetry Cove