Io fei quanto potei e quanto seppi,
Quanto dissero e scrissero i Crisippi,
Pittagori, Anassagori, e Cratippi,
E Socrati, e Senocrati, e Gioseppi;
Ma d'empio arcier fui prigionier in ceppi,
Mi spogliò, mi privò d'aurei filippi,
E mi fé, com'egli è, con gli occhi lippi,
Che non so dove io vo, né ho chi mi sgreppi.
Mi legò, m'annodò, con nodi doppi:
Piagno e mi lagno, come fanno i puppi,
Ma udir s'infinge, e mi restringe i groppi.
Non vuol che mostri il duol, né mi raggruppi,
E mi pone in manette e mette intoppi
Ch'io giamai d'aspri guai non mi sviluppi.