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1582–1655

LI

Ludovico Leporeo

Amor tiranno, quai Sanson ne arrapi, Poi sotto il giogo tuo ne incurvi e crepi, Né vuoi che alcun di noi si lagni o strepi, Mentre il succo del cor ne succhian l'api.

Vorace arpia, per tue gioconde dapi Le viscere ne svelli e ne sorrepi, E tra le spine, tra' roveti e siepi Ne incespi e intrespi, e ne scapigli i capi.

Altri in oscura carcere ne stipi, Altri di speme e libertà ne spropi, Altri ne fai di rea Medea mancipi. Miseri più d'Enceladi e Ciclopi,

Tutti ne affoghi tra gli ondosi Euripi, Nel mar de' nostri pianti, arsi piropi.

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LI · Ludovico Leporeo · Poetry Cove