L'entrate dell'abbate di Nonantola
Mi fariano gioir, bollir la pentola,
Prender l'orso col corso e con la centola,
E mal mortal guarir de la tarantola.
Non ho il fiato, però io non incantola,
E benché terso ogni mio verso sventola;
Né men Talia è più la mia clientola,
E resto senza scienza, onde non vantola.
Questa in mirarmi parmi che s'aggrintola,
Me le fo incontro, la rincontro e sfrontola,
E col capo la inchino insino a cintola;
Questa irata mi guata e seco brontola,
Ché discortese a tutte prese ho vintola,
Ma povero al mio novero non contola.