Regina de' volanti, i vanni ho spasi,
E sul giogo d'Olimpo altera ascesi,
Ché virtute albergare in alto intesi,
Onde in alpe abitar mi persuasi.
Quivi del mondo rio contemplo i casi
Col volger d'anni e l'alternar de' mesi,
E i giorni da' mortai non bene spesi,
Che la fama immortal dal cielo ha rasi.
Così guatando il sol con lumi fisi
Stato non cangiarei coi più famosi,
Beati semidei de' Campi Elisi.
Sorvolate qua su, figli animosi,
Che godrete dal volgo empio divisi
Nell'ocio di virtù dolci riposi.