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1582–1655

CXXXIX

Ludovico Leporeo

Questa che sembra rigida ed infesta, Di faccia orrenda e di tremenda vista, Con torvo aspetto del dispetto attrista, Lemura infausta e maschera funesta.

Ma chi scernesse poi quale è cotesta Guancia di rose a bei ligustri mista Diverria del bel viso iconomista, Idolatra di donna in gonna onesta.

Così Febo talor se nube gli osta Mostra faccia men chiara e men venusta, Ed Ecate s'ecclissa all'ombra opposta. Ma s'egli svela sua sembianza augusta,

Con diluvio di rai la sbanda e scosta, Molce il mar, placa Borea, e 'l tempo aggiusta.

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CXXXIX · Ludovico Leporeo · Poetry Cove