Ne' giorni adorni e santi avanti Pasca
Milla vien meco e 'l cieco ad Ostia a pesca;
Con la sciabica andiamo, ed amo ed esca,
Ove triglia si piglia, orata e lasca.
In un momento il vento fa borasca,
Onde che urtiamo ed areniamo in lesca
Del lido infido, spiaggia romanesca,
E di lettemo, oimè, tremo qual frasca.
Perché la barca carca alleggerisca,
L'empia in fretta mi getta in onda tòsca,
E così vuol di duol ch'io m'arrabisca.
Femina a segno tal lo sdegno attosca,
Che par ch'abbia la rabbia e s'impazzisca,
Quando le va di qua, di là la mosca.