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1582–1655

CXXXI

Ludovico Leporeo

Questa, gloria d'Amor, Vittoria altera Con sue parti e dolci arti a sé ne tira, Vince gli Achilli e gli Ercoli raggira, E doma il dio de la virtù guerriera.

Questa d'Amor trionfatrice arciera Soavemente l'anime martira, E di più vago brio fiammeggia e spira Di lei che volge in ciel la terza sfera.

Col suo dolce splendor ne molce e scora, E col rossor che da le rose fura Ambe le guance vermigliette infiora. Spogliossi il Ciel, s'impoverì Natura

Per adornar costei, che Roma onora, Che i miei sospir, e i rei martir non cura.

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CXXXI · Ludovico Leporeo · Poetry Cove