Questa, gloria d'Amor, Vittoria altera
Con sue parti e dolci arti a sé ne tira,
Vince gli Achilli e gli Ercoli raggira,
E doma il dio de la virtù guerriera.
Questa d'Amor trionfatrice arciera
Soavemente l'anime martira,
E di più vago brio fiammeggia e spira
Di lei che volge in ciel la terza sfera.
Col suo dolce splendor ne molce e scora,
E col rossor che da le rose fura
Ambe le guance vermigliette infiora.
Spogliossi il Ciel, s'impoverì Natura
Per adornar costei, che Roma onora,
Che i miei sospir, e i rei martir non cura.