Paolo, il tuo stil di morte onta non pave,
Ché da le lodi altrui gloria riceve,
E ne sgombra dal cor la noia greve
Con dolce suon di melodia soave.
Con l'etesie d'Amor d'Argo la Nave
Ne l'oceàn del ciel vola men leve
Del canto tuo, che di dolcior ne imbeve,
Cigno a cui Pindo uguale oggi non have.
Se tratti il plettro o se la penna scrive,
D'eroi, de' semidei l'eccelse prove
Sepolte ne l'oblio risorgon vive.
Non tanto versa mai prodigo Giove
Nettare a le beate anime dive
Quanta a noi la tua Clio dolcezza piove.