Mille e seicento addenta il trenta e 'l sesto
Che nacque ignudo e crudo in carne Cristo,
Per far de l'uomo reo del pomo acquisto,
E rimettere il mondo immondo a sesto.
Cotesto anno d'affanno andria bisesto
Per me, lunare, intercalare, e tristo,
Se a la mia povertà non dà del pisto
Rendendo allegro il mio cor egro e mesto.
Non potrei far, né feriar agosto,
Se 'l fornaio e 'l cellaio non aggiusto,
Ch'io non ho scotto, e non imbotto mosto.
Roma mi dà gran soma e mazzafrusto,
Pur al rollo d'Appollo io son prevosto:
Faccia Dio, ch'egli è pio non men che giusto.