Su la sponda del Po feconda e chiara,
Di cigni altrice e genitrice altera,
Degna città sin da l'età primiera
De' corifei, de' semidei, Ferrara.
Quivi assemblea febea famosa e rara,
In carmi illustre e in armi industre schiera,
Presa s'ha per impresa eroica e vera
Del reo gigante Anteo la lotta amara.
Mentre Alcide l'uccide e in aria il gira,
Invano il gran titano aita implora
Da la Terra, ché stretto al petto spira.
Degli Elevati in Dio desio s'onora:
Ma il vasto fasto de' superbi ha in ira,
E in tal supplizio avvien che 'l vizio mora.