Da queste inteste fistole dispàri,
Colme di ritmi euboici, eroici e veri,
Alti, gravi, soavi escono interi
Armoniosi tuoni e suoni vari.
Quindi è che il mondo goda, oda, ed impari
Da degni ingegni disuguali alteri
Di carmi e d'armi altissimi pensieri,
Di scienza illustri, e d'arte industri e pari.
Se a la cetra del dio de l'etra miri
Gioir, danzanti gir superni cori,
Negli ampi campi degli eterei giri,
Or qua giù, di virtù spirti canori,
Stillano i cieli in voi da' suoi zaffiri
Disuguali immortali empirei onori.