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1582–1655

CXVI

Ludovico Leporeo

Erranti sono le rotanti sfere, Gli astri fugastri senza mai fallire, Con tal tenor che error non si può dire, Ma certissimo e altissimo sapere.

Colme di scienze, intelligenze vere Di su qua giù non cessano influire Beni e mali a' mortali, e scompartire A chi noie, a chi gioie, a lor piacere.

Quindi è che a tondo il mondo inferiore Retto, come architetto, è con misure Da quel superno eterno Direttore. Giorni errano di scorni, e notti oscure,

Piene d'acerbe pene e di dolore, D'amare sorti, e varie morti dure.

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CXVI · Ludovico Leporeo · Poetry Cove