Un quadro lindo in Pindo m'assegnaro
L'Esperidi Pieridi a quartiero,
Badile acconcio e roncio in don mi diero,
Ferreo zappon, rastro, e ligon d'acciaro.
Architetto d'Imetto mi nomaro,
Di Cinto e d'Aracinto giardiniero,
Ché a par di Varro io non isgarro un zero
Ponendo in quadro ogni bisquadro a paro.
Al quadrante in istante io scorgo e miro
Quadrangoli, quintangoli dal foro,
E 'l filo a segno con disegno tiro.
Parnasso col compasso attorno esploro,
Il monte, il fonte, e ripartite in giro
Pianto peonie aonie, e regio alloro.