Amore è traditore, e tale io chiamolo,
Del mio riposo invidioso ed emolo,
Che qual Satàn o Leviatàn io temolo,
E, come ei merta, a la scoperta infamolo.
Mentre scorge e s'accorge ch'io non amolo,
Con ciera austera mirami onde tremolo,
E m'alza e sbalza al basso da Pontremolo
Nel Teveron, rion di Pontemamolo.
Ben se n'avvede e crede ch'io non stimolo,
Né il male avvezzo o l'accarezzo o comolo,
Né più qual prima in prosa e in rima imprimolo.
S'ange di duolo, e 'l sassaiuolo ha un tomolo
Di brecce, e tira frecce, ed io dissimolo,
Ché in odio estremo io l'ho, qual Remo Romolo.